Attività di accertamento I.M.U.
L'imposta municipale propria è nata come Imposta Municipale Unica (IMU) sulla componente immobiliare atta ad accorpare in un'unica tassa l'imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati, e l'imposta comunale sugli immobili (ICI).
Il soggetto attivo dell'imposta è il comune. Una quota di imposta pari al 50% dell'importo calcolato su tutto il parco immobiliare comunale con aliquota base dello 0,76%, al netto del gettito derivante da "abitazioni principali" e "pertinenze", fabbricati rurali ad uso strumentale e senza tener conto delle detrazioni e delle modifiche alle aliquote è riservata allo Stato. Tale quota di imposta è versata allo Stato contestualmente all'imposta municipale propria. Da questo versamento contestuale si deduce che il Comune non sia tenuto ad incassare interamente il tributo per poi riversare allo Stato la parte di sua spettanza, ma fin dal momento del pagamento (che avviene mediante modello F24) il gettito verrà ripartito tra i due Enti.
I soggetti passivi del tributo sono individuati dall'art. 9 del D. Lgs. n. 23/2011 nel proprietario, ovvero il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie secondo le rispettive quote di possesso.
La determinazione dell'importo avviene applicando l'aliquota alla base imponibile, in seguito sottraendo dal risultato l'eventuale detrazione per l'abitazione principale.
(fonte: Wikipedia)
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